BREVI CENNI STORICI SUL NUOTO MASTER

AL CIRCOLO CANOTTIERI NAPOLI

(parte II - dal 2006 ad oggi)

                            

                            cercare ed apprendere sono nel loro complesso reminiscenza

                                                                                            (Platone, "Menone")

 

IL NUOVO VOLTO DELLA CANOTTIERI

 

Nell'estate 2005 il Circolo Canottieri è impegnato da imponenti lavori di ristrutturazione della Casa, nei quali si inserisce il completo rifacimento della piscina e l'acquisto di un nuovo pallone pressostatico di copertura: con l'adeguamento della struttura sportiva ai più moderni canoni, si ha un rilancio dell'immagine del C.C.N. e dell'attività natatoria.

Anche il settore nuoto master gode di una più precisa ed omogenea regolamentazione, il gruppo si arricchisce di nuovi arrivi e graditi ritorni che propiziano il lievitare dei risultati. Il finire del primo decennio del duemila è un susseguirsi di ardimentose imprese e suggestivi trionfi, individuali e di squadra, che, in campo locale e nazionale, sembrano riecheggiare tempi epici, storie lontane. Alle premiazioni dei Campionati Italiani il nome della Canottieri Napoli torna a sentirsi con insistenza, come a Riccione '09 quando i giallorossi portano a casa 11 medaglie e 24 finali.

I maggiori protagonisti di questo scatto imperioso sono i prodigiosi fratelli Mariarosaria e Massimo Vallone. Aulico riferimento di tutte le raniste, Mariarosaria diviene in poco tempo la vedette della formazione giallorossa. Argento nei 100, bronzo in 50 e 200 a Palermo '08, inizia i folgoranti successi con Riccione '09, dove è oro su 50 e 100 rana M55 (con i record della manifestazione); ma il capolavoro lo compie ad Ostia 2010 con un inimitabile strike di tutte e tre le gare rana, nelle quali si piazza poi tra le prime dieci ai Mondiali di Goteborg dello stesso anno; ancora ad Ostia 2011 riporta 3 argenti nella rana. I suoi crono recitano 42"45 sui 50, 1'38"71 sui 100, 3'41"48 sui 200 M55, ma anche 34"70 nei 50 sl, 44"87 nei 50 dorso, 1'31"32 nei 100 misti. Esigente con sé stesso perché proteso alla ricerca della perfezione, il fratello "Valmax" coglie uno dei più prestigiosi trionfi di sempre aggiudicandosi nel 2010, con 879 punti di media, l'Ironmaster M50, suggello di estrema completezza, superiori doti tecniche, insaziabile avidità di sapere. Argento nei 200 misti e bronzo nei 100 rana agli Assoluti di Riccione '09, la stagione seguente, ad Ostia, sale di nuovo sul gradino d'onore nei 200 misti. Difficile riassumere i suoi tempi, che, anche nella sola categoria M50, bisogna passare in rassegna per segmenti. Rana: 35"40, 1'22"15, 3'06"37; stile libero: 28"64, 1'01"83 (questo in corta); delfino: 31"39, 1'11"70; dorso: 37"02, 1'16"25 (in corta), 2'51"37; misti: 1'10"14, 2'40"14, 5'51"53 (in corta).

In 2 edizioni consecutive degli Italiani, Palermo '08 e Riccione '09, Salvatore Esposito piazza un clamoroso double, vincendo 50 e 100 delfino M30. Con un rombo da 25"95 stabilisce, nella prima esibizione, anche il record italiano, ritoccato in Romagna con 25"62; sulla doppia distanza fa 58"14 in Sicilia, 57"72 in Romagna. Trionfi imponenti per tempi (i migliori di tutte le categorie) e per manifesta superiorità espressa con un misto di potenza, eleganza e sicurezza che fa apparire naturale percorrere 2 vasche a delfino ben sotto il minuto. Ad colorandum, dopo il 2'23"82 sui 200 delfino, qualche spettacolare puntata sulle più corte distanze: 24"89 a stile, 30"51 a dorso.

Qualità straordinarie in ogni dove ammantano Dario Modonutti di un'aura titanica. Per dimostrare lo strapotere del "Re leone", che fu Campione d'Italia militare e primatista mondiale di salvataggio, iniziamo con la sua declinazione dello stile libero (M40): 27"01, 59"93, 2'14"10, 4'47"22, 10'23"00, 19'49"29. Non basta. Onnivoro, sembra chiamato ad esercitare quanto più pienamente possibile le forze di cui dispone: ogni tuffo è un'affermazione categorica, la pietra di paragone su cui mettere alla prova le ambizioni più elevate: da M45 nei 100 misti fa 1'08"52, 2'38"86 nei 200, nei 50 delfino 29"89.

Tra le donne, assieme a Luciana Morgera ed Elena Capozzi [v. I parte], coglie l'attimo Rita Bavaro, bronzo nei 50 dorso M55 agli Italiani di Riccione 2009, quando segna anche 56"38 nei 50 delfino; con dedizione ed intelletto ottiene 3 ori ed altrettanti argenti in 3 Regionali.

 

Non soltanto in vasca si annoverano successi. Le competizioni in acque libere, che ricevono in quest'epoca nuovo impulso, riservano enormi soddisfazioni per la squadra del Molosiglio, che vince 2 delle prime 4 edizioni del Campionato Regionale in acque libere, istituito nel 2007, arrivando seconda nella altre.

Intanto il Campionato Regionale Campano, stella polare del movimento, resta l'unico in Italia ad essere disputato, senza eccezione alcuna, in vasca olimpica, con un programma sempre più completo: l'edizione 2011 annovera tutte le gare (comprese le cd. distanze speciali, prima anticipate in appuntamento a parte) e si disputa in 4 giornate e 6 sessioni. Poc'anzi, nel 2008, il C.C.N. aveva ottenuto il suo record di punteggio sfiorando la vittoria. Il maggior vanto della Canottieri resta però l'organizzazione, nel marzo di quell'anno, del Campionato Italiano Paralimpico presso la piscina Scandone; molti master sono pronti a fornire il loro contributo per la riuscita, davvero encomiabile,.della Manifestazione: tra gli altri, a bordo vasca, ad elaborare i dati al computer, c'è Mauro Morino: mente colta e saggia, indole equilibrata e lungimirante, aveva vinto da vogatore la Coppa Lysistrata in anni ancora proficui di gloria per il sodalizio giallorosso; con la moglie Mariarisaria Vallone disputa tante gare (21 nel 2010) in diverse località, giustapponendo a medaglie e tempi (32"47 sui 50 sl, 43"83 sui 50 rana M55) il contributo, per tutti giovevole, di ragionatore dall'ampio respiro sui temi d'interesse volta per volta da indagare.

 

LA FINE DELL'ERA TECNOLOGICA

 

Il volgere del decennio porta anche la controriforma tecnologica. Alle magnifiche Olimpiadi di Sydney 2000 il nuoto era stato caratterizzato dall'utilizzo di costumi full-body che avevano favorito prestazioni eccezionali; la rivoluzione dei cd. "costumoni" invadeva in breve tempo l'universo natatorio: dagli agonisti ai ragazzi passando per i master, tutti adottavano la nuova tecnologia, che si evolveva rapidamente in un continuo rincorrersi di tessuti, materiali, ritrovati. Ai Mondiali di Roma 2009, l'ultima generazione di costumi da competizione, più simili a mute che altro, con l'uso (e l'abuso) di neoprene e poliuretano, in placche, inserti o come unico componente, produceva un'inusitata pioggia di record, e più atleti, nella stessa finale, finivano sotto il precedente primato mondiale. A questo punto la Federazione Internazionale, in considerazione di quest'estrema esasperazione e delle critiche sempre più accese, bandiva materiali dubbi e "salopette" maschili: con decorrenza dalla stagione 2010, gli uomini possono adoperare indumenti che non superino ombelico e ginocchia, le donne smanicati con eguale lunghezza alla gamba. Finiva così un decennio in cui le tutine ipertecnologiche avevano modificato l'aspetto delle gare ed i suoi rituali, la tecnica della nuotata, i risultati.

I Giochi Olimpici richiamano la figura di "Highlander" Giuseppe Di Palo, in ogni sport chiarissimo, finalista olimpico nel canottaggio ('otto con'), campione del mondo di vela; il suo apporto alla squadra master è di suggestivo traino, unendo "intangibles" ai tempi nel crawl: 1'05"24 sui 100, 2'21"87 sui 200, 5'08"67 sui 400, 20'40"63 sui 1.500 M35. Quando da prodiere sale sul podio agli assoluti velici del 2006 in Formula 18, il timoniere della barca è Annibale Bovenzi; pilota di vetture GT, velista di vertice con un avveniristico catamarano, sassofonista, "Il conte" aveva nuotato da giovane alla Canottieri, sicché il suo, a distanza di trent'anni, è stato un ritorno graditissimo; si dedica alle distanza più brevi, preferibilmente a stile (30"20 da M45), ma non disdegna altre puntate per la piena aderenza al bene della squadra, cui tiene in maniera certosina; è stato anche il primo della nuova ondata di master a farsi socio.

Tra gli immortali della Canottieri, un posto particolare occupa Nando Lignano, portiere della squadra di pallanuoto scudettata nel '73; con la Nazionale aveva vinto nel '69 il Trofeo Hungaria, un Mondiale ante litteram, portando gli azzurri al primo trionfo dopo 10 anni. "Morgan Freeman" agli Europei di Barcellona '70 iniziò ad imbastire con il sommo Fritz Dennerlein quella difesa a zona che venne esportata dal Molosiglio in tutto il mondo. Nelle competizioni master passa da tutti riverito, come si conviene a chi incarna una leggenda, al di là degli ottimi  riscontri (5 medaglie in 3 Regionali, 33"98 sui 50 sl, 1'18"83 sui 100 M60, il 2° in vasca da 25).

 

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Ci sono luoghi che si portano appresso tutta la vita, quelli dei gesti decisivi, dei momenti irripetibili, dei giorni che contano. Vimercate dista 30 km da Milano e vi si disputa uno dei più antichi trofei master; il 21 novembre 2009, alla 27^ edizione, in fila alla chiamata atleti veste una felpa con impresse le cifre del C.C.N., il cui nome porterà con sé in tante altre contese in giro per l'Italia; quella "prima" Giacomo Solfanelli la ricorda per il suo speciale significato, coronato dall'oro con 58"63 sui 100 sl M40. Romano, "Il Sire" aveva nuotato per 2 anni al Molosiglio mercé un ciclo professionale concluso nel 2008; rientrato a Roma e passato in via definitiva a Milano, ha deciso di rimanere nel gruppo master della Canottieri, anzi, lo ha voluto fermamente, rinunciando a tante offerte di altri Club anche a costo di doversi allenare da solo; campione nell'animo, la sua ricerca ardente dell'eccellenza è secondata dalla fiducia nell'amicizia quale strumento necessario per il miglioramento dell'atleta; il suo calendario è punteggiato da escursioni in terra lombarda, ed a Gallarate, nel maggio 2011, compie il capolavoro nuotando i 100 sl in 59"56. Ogni anno, quando vola a Napoli per i Regionali, il gruppo intero gli si riunisce intorno a far festa, a riascoltare la sua arguzia: perché non tutto passa a questo mondo, e perché ognuno nella vita ha un posto che lo aspetta e non è detto che lo trovi come in questo caso è accaduto. Quasi ci si dimenticava che Jack, col suo stile regale, ha 27"36 sui 50 sl, 2'16"56 sui 200, 5'02"10 sui 400, 10'32"54 sugli 800 M40; in vasca corta, sui 100 sl, va sempre ben sotto i 60" (58"63, 58"83, 59"02, 59"14, 59"37), e si produce in 1'13"04 nei 100 misti, 1'18"90 nei 100 dorso. Debutta, ancora a Vimercate, il rugbista genovese Goffredo Sdrubolini, che si getta in acqua a 42 anni per lenire un serio infortunio; all'esordio sembra già un veterano con alle spalle tante battaglie, di cui questa del rientro alla tenzone agonistica è l'ennesima vittoria.

 

TRA L'OGGI E IL DOMANI

 

            Una costellazione cui si annettono nuovi astri, tutti risplendenti, solo alcuni per più breve periodo: la squadra femminile si conferma invincibile come riscontrato nelle staffette, a lungo imbattute tra il 2009 ed il 2010.

            Tina Anastasio ha il piglio della fuoriclasse, la predilezione per l'evento rapido come sintesi del flusso vitale e dell'espressività agonistica; sui 50 è un fulmine: da M25 fa 30"51 a sl, 39"04 a dorso, ed un prepotente 32"66 a 50 delfino, gara in cui arriva 5^ agli Italiani di Chianciano '07. La sua grinta è proverbiale: nel 2007 al debutto, sui 100 misti, perde occhialini, cuffia e lenti a contatto, ma, nonostante tutto, conclude al vertice con un eloquente 1'23"57. La chiamano D'Artagnan, perché, ad evitare ogni rischio, tocca a lei chiudere la:staffetta con la stoccata decisiva. Esigenze di lavoro ne hanno spostato a Roma il domicilio e la sottraggono a traguardi ancora maggiori.

Una foto nell'album dei primatisti della Canottieri ne annuncia l'amore per la natura, il mare, il sole, i paesaggi come Las Roques (in Veneuzela), meta preferita delle escursioni con il marito Giulio Craus: la ragazza col delfino è Claudia Cinquegrana, portiere, in passato, della squadra di pallanuoto femminile del C.C.N., e, pertanto, ranista per vocazione: 1'45"60 sui 100 M35, 3'39"20 sui 200 M40; riccioli d'oro, vanta 12 medaglie in 7 Regionali e,.con gusto e decisione, si costruisce una spiccata attitudine alle gare che comportano grande fatica sancita da pari soddisfazione: 3'39"35 sui 200 misti, 7'22"43 sui terribili 400. Sempre gaia,.Ilaria Leonardis ha il sorriso negli occhi lustri, specchio del senso dei valori e della linearità di carattere; la sua rana di agile funzionalità le consente 42"40 sui 50, 1'36"53 sui 100 M30, 3'24"12 sui 200 (in corta); va forte anche nei 50, stile (33"61) e dorso (41"7'0). In acque libere è 1^ M30 ad Amalfi 2011, 2^ a Vietri.

Ha temperamento volitivo (tra i tanti sport, aveva praticato finanche il rugby), impostazione sobria e decisa Simona Megozzi, che si si esprime con estrema padronanza a stile (1'10"63 sui 100, 31"82 sui 50 M25), ma soprattutto a dorso: nei 50 fa 39"87, nei 100 un perentorio 1'28"59 (1'25"63 in corta); prepara l'exploit sulla distanza più lunga per i Regionali del 2009, ma, il 21 febbraio, incappa nei problemi organizzativi che provocano il rinvio a nuovo ruolo di questa ed altre gare; la pantera di Viterbo non potrà tentare i suoi 200 dorso perché, laureatasi con lode all'Istituto Universitario Navale, dopo pochi giorni partirà col grado di Tenente di vascello iniziando una diversa avventura; la sua impronta resta comunque ben visibile nel nostro libro dei record. Cortese e discreta, Alessandra Calonaci ha la grazia della semplicità, la capacità di compiere passi cruciali in autonoma controtendenza: partita da Milano, ha scelto Napoli come luogo dell'animo; per il poco tempo lasciato dagli impegni alla piscina, ottiene il massimo rendimento per via di una classe connaturata: 41"51 sui 50 rana M30 (42"15 da M35), 32"15 sui 50 sl, 1'13"72 sui 100 sl; di nitida evidenza  il 1'21"91 sui 100 misti; nel tanto viaggiare ricomprende un 1^ posto M35 nella Traversata amalfitana del 2010..Claudia Ciardulli, atleta vigorosa, personalità gioviale e positiva, interviene a cementare il gruppo femminile; alle prime uscite si affaccia subito nella rosa delle primatiste con 35"64 sui 50 sl, 2'56"02 sui 200 M40; in mare nel 2011 è oro M40 a Palinuro ed alla 5 km di Posillipo, argento ad Amalfi. Melania Franzese ha ogni dote tecnica e caratteriale per promettere superiori performance appena potrà dedicarsi u pò di più all'allenamento; per ora si attesta sui 32"02 nei 50 sl, 1'12"47 nei 100 M25 (entrambi in corta), e sui 36"25 nei 50 delfino. Vittoria Roncalli è un asso della pallanuoto femminile:  con un suo gol a fil di sirena il Caserta S.C. raggiunse la salvezza nella A2 stagione 2005; "Pocahontas" al debutto segna 1'15"51 sui 100 sl in corta e si trova a suo agio anche a mare: nel 2010 arriva 1^ a Vietri e Baia, 2^ ad Amalfi. Viviana Natullo, il cui nuoto non ha alcun punto debole, si produce, nei 50, in 43"12 a rana, 32"17 a stile tra le M25. Carmen Marcello, "wonder woman" dal dorso imperioso, nell'agosto 2005 arriva 3^ assoluta (uomini compresi) sui 2 km della IV traversata di Gallipoli; in vasca riporta 1'28"31 nei 100 misti M35, 1'16"26 sui 100 sl (in corta). Specifica attitudine nel dorso esprimono Marica Oliviero (1'37"60 sui 100 M30), ed il vice-questore Paola Somma, colta ed elegante.

 

Pregnanti novità sovvengono nel settore maschile. Una forza della natura è Giuseppe Greco, dal gesto tecnico di cristallina nettezza; le sue qualità si diramano in ogni direzione: da M25 ottiene 1'13"14 sui 100 dorso, 2'39"80 sui 200; quindi 5'10"31 sui 400 sl (4'58"39 in corta), 10'44"46 sugli 800, 1'13"27 sui 100 misti, 2'45"26 nei 200; in acque libere, a Castellabate si laurea Campione Regionale di fondo M25 del 2010, anno in cui è 1° a Baia, 2° ad Amalfi e Vietri, dove aveva vinto l'anno avanti; nelle 5 km fa il vuoto: si impone a Posillipo e Palinuro 2011; al termine della stagione 2011, gli viene consegnata la medaglia di bronzo del Circuito italiano di mezzofondo, classifica assoluta. In due Regionali partecipa assieme al papà Giovanni Greco, gentiluomo nella piena estensione della parola; un attributo, dunque, che in famiglia discende per li rami. Sembra non compiere sforzi, tanto preciso e fluido è il suo crawl che obbedisce a leggi di massima economia interna: Mariano Materazzo, affabile e cordiale in ogni circostanza, tra le corsie dà così l'impressione di assumere le fattezze di un gigante, seppure, per innata modestia, non si cura che dei progressi personali; con invidiabile scorrevolezza sigla 1'01"99 sui 100, 2'23"00 sui 200 (1'19"27 in corta), 5'06"78 sui 400, 10'41"70 sugli 800 M35. Francesco Galassi ha le sembianze del rugbista maori e lo stesso spirito di corpo, disposto senza esitazioni al servizio delle rette idee; era già tornato all'agone per i Regionali 2002 accaparrandosi 2 ori con 28"70 sui 50 sl, 31"3 sui 50 delfino M35; a secco da 7 stagioni, rientra da M40 con immutate virtù acquatiche: 31"44 nei 50 delfino, 29"38 nei 50 sl (28"32 in corta), 1'07"97 sui 100 sl. Davide De Sanctis, magistralmente imbevuto di cultura (non solo) classica, è ricercatore di Sociologia alla facoltà di Scienze Politiche; greco e latino non hanno segreti nei suoi studi, né il dorso nelle scorrerie in acqua: nei 100 porta il record sociale M35 a 1'20"88, nei 50 fa 35"55; a stile si segnala con 28"17 nei 50, 1'04"05 sui 100; mentre divaga con la pallanuoto, in 5 Regionali cattura 9 medaglie. E' noto per la vastità di interessi Francesco Vitobello sr.: caposcuola nel diritto societario, esperto di auto, moto, barche, perito di ogni soluzione logistica, diviene, gioco forza, l'organizzatore delle iniziative del gruppo, nei più vari ambiti; del pari, nel nuoto non si specializza, si districa in tutti gli stili (1'09"85 sui 100 sl, 2'39 sui 200 M40) e adora le gare a mare (2° M40 a Palinuro 2011), perché nei savi le conoscenze non si escludono ma si sommano come tesori d'esperienza accumulati durante il percorso; e infatti per il nuoto ha smesso di fumare. Giovanni Amati vestiva in gara la caratteristica tutina con maniche alla Thorpe; ha 30"06 sui 50 sl M30, e nel luglio 2006 compie in 2 ore e mezzo il periplo di Panarea; medico, solo lo spostamento lavorativo a Moncalieri lo ha sottratto al suo fervore per il  nuoto restituendolo al Motocross, in cui domina anche in Piemonte. A quota 5 Regionali si trova il dorsista Alessandro Micillo, foggia signorile, spesso accompagnato sugli spalti dalla famiglia, a comporre un'immagine di armonia con cui si riassapora l'autentico spirito dei master. Da poco si è aggregato alla squadra il distinto Bruno Velonà, mezzofondista con enormi margini di sviluppo.

I velocisti, adesso. Paolo Capuano è novellista dagli spunti geniali; la sua track start lo proietta come una catapulta a 2'51"71 nei 200 misti, 1'13"82 sui 100, 31"08 sui 50 delfino M40. Massimiliano Riso conserva le positive note di rigore e compostezza di quando, con mansioni di preminente responsabilità, fu militare in Bosnia; per lui 1'04"28 sui 100 sl, 32"80 sui 50 delfino M35. Nel novero di questa categoria emergono Felice Riccardi, che esordisce con 31"85 sui 50 delfino e 29"97 sui 50 sl M25, Silvio Carretta, Prof. di chimica, Michelangelo Corsaro (30"02 sui 50 sl M25), Vittorio De Silva, figlio affettuoso dell'indimenticabile Giovanni, il romano di Frascati Claudio Maggi (28"14 sui 50 sl M25), Aquilino Tirone (30"37 sui 50 sl M40).

Tra i veterani, Luigi Palmieri in pochi mesi del 2009 avoca a sé tutti i record sociali M55 nella rana: 40"09 sui 50, 1'33"39 sui 100, 3'33"67 sui 200. Andrea Gambardella fu oro ai Mondiali Militari del '64; ora vive ad Amalfi e si allena prevalentemente a mare; giunge due volte 4° ai Nazionali di Chianciano '07 tra gli M70, categoria in cui segna 1'28"64 sui 100 sl, 2'05"70 sui 100 rana.

Numerosi come in passato sono gli atleti che da diverse estrazioni sportive confluiscono nel nuoto master del C.C.N. integrando un benefico pluralismo. Oltre Peppe Di Palo e Mauro Morino, vengono dal canottaggio, come annuncia la loro potente complessione somatica, Antonio Gioia ed Antonio Stozzetti ai quali si attaglia la nota aria "He remains an Englishman", per lo stile impeccabile e la virile, leale e costruttiva considerazione dello sport; il primo inizia con 31"22 sui 50 sl M35 e si inserisce rapidamente in squadra con l'autorevolezza del giusto e la capacità di affrontare ogni sfida, anche in acque libere (2° M40 a Palinuro 2011); il secondo parte con 1'09"81 sui 100 sl M25, poi un problema alla spalla lo riporta ai fasti del remo senza fargli escludere l'attenzione per donare ogni supporto ai compagni. Alto lignaggio agonistico e profondo spessore umano sono un tutt'uno nel prode Francesco Scivicco, che vanta nobili trascorsi in serie A di pallanuoto; per lui troviamo 30"30 sui 50, 1'07"83 sui 100 sl M40. Il re degli sport di squadra, il basket, regala il velocista Michele Pinto (1'09"06 sui 100 sl M30) e Giulio Craus: un malefico infortunio lo ha dirottato dai parquets alle piscine senza scalfirne coraggio e socievolezza; con la moglie Claudia Cinquegrana forma la coppia più bionda e fotogenica del panorama master campano. Ausilio cospicuo, nei cimenti in vasca e, soprattutto, in mare, arriva alla squadra dagli amici triathleti, guidati dalla carismatica personalità di Alessandro Fattore, con i quali si instaura un rapporto di fratellanza. Dal cosmo della multidisciplina accorrono Consuelo Ferragina (12'49"70 sugli 800, 24'16"80 sui 1.500 M25 in corta), Massimiliano Amoroso (1'06"69 sui 100 sl M30), Ugo Bozzo, Mariano Barile (1'29"04 sui 100 rana M25) e "l'eroe dei due mondi", Alessandro D'Ambrosio: atleta fenomenale e ragazzo esemplare, per lui la volontà conta più della fatica; arriva terzo con la Nazionale ai Mondiali Universitari di Losanna 2006, e, tra i master di nuoto, ad Amalfi è primo assoluto nel 2009, 3° nel 2010; in vasca firma un ottimo 4'56"43 nei 400 sl M25, quindi, in corta, 10'09"80 sugli 800, 19'10"30 sui 1.500.

Tra tante storie, l'impresa più bella la compie, nel luglio 2010 ad Amalfi, Luca Giosi; rientrando alle gare dopo un grave incidente, in corsia, l'idea di tornare a nuotare per disputare l'impegnativa traversata amalfitana era un impulso di vitalità, il volo dello spirito; indi, questo cimento in costiera è divenuto certezza del tempo a venire.

 

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Raggiungono le 10 stagioni in giallorosso, tra gli altri, Alessandro Borrelli e Pasquale Foggia, l'onorata nominanza di Ponticelli cui si aggiungono nuovi alfieri. Ciro Cardalesi, versatile e competitivo, produce 28"00 sui 50 stile, 1'13"59 sui 100 delfino, 2'57"56 sui 200 M25; 6'18"58 sui 400 misti, 2'52"99 sui 200. Specialista della rana è Marcello Niola, che raggiunge l'1'27"28 sui 100, i 3'08"82 sui 200 M25, ed anche i 6'27"12 sui 400 misti. Nell'accademia dei dorsisti, trademark della sezione, rientra Alfredo Palombo Pandolfo, 1'31"58 sui 100 M40, già veterano con 6 Regionali alla spalle. Dura troppo poco l'irruzione in squadra di Ida Punzo, sufficiente tuttavia a lasciare traccia duratura: 1'34"40 sui 100 rana M25, oltre a 44"26 sui 50. Peccato invece non abbia continuato l'irraggiungibile Fabiana Lorea, autrice di un mostruoso 1’04”36 sui 100 sl ai Regionali UISP ‘05 da M20.

Approdati a Ponticelli, un discorso a parte va fatto per il "Memorial Raffaele Russo", Manifestazione dedicata ad un ragazzo che aveva 30 anni mentre, nell'ottobre 2007, si recava con la sua passione in mente in quell'impianto dove non poté giungere; già Avvocato, era voluto rimanere istruttore presso quella piscina per il legame con gli amici, il trasporto verso gli ideali dello sport, tra cui il fondamentale mandato di formazione dei giovani; ed era il promotore di un Trofeo, "I tre delfini", che progettava di portare a maggior rilievo. Da allora gli amici, con in testa Enzo e Iolanda Palmenieri, gli istruttori ed il personale di Ponticelli organizzano un Meeting ricco di gioia ed entusiasmo, come l'avrebbe voluto Raffaele, che amava questi eventi quale veicolo di aggregazione, l'amicizia quale valore preponderante della vita, lo stare insieme per provare sensazioni che restano all'interno della memoria. L'iniziativa, doviziosa di tutto, compreso un apposito sito con pubblicazione di risultati e foto in tempo reale, convoglia ogni volta, da 4 anni, oltre 700 partecipanti, che interpretano la loro presenza come una dedica affettuosa e struggente; per un weekend l'atmosfera che circola sembra estraniare da tutto, la cordialità è palpabile, la struttura perfettamente allestita, e la vasca, che si presenta, come al solito, "splendidior vitro" grazie alle sagaci cure di Sebastiano Nasti, potrebbe essere additata come la migliore della città. In acqua scintillano filamenti di luce.

 

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La squadra master del Circolo Canottieri diventa sempre più unita e compatta; i suoi componenti sentono la spinta a ritrovarsi assieme in ghiotte occasioni: le feste per i cinquanta anni di Massimo Vallone, di Pietro Daniele, per i quaranta di Claudia Cinquegrana, Antonio Actis ed Antonio Gioia, la mostra dei quadri di Fabrizio Scala, la presentazione del romanzo di Paolo Capuano "L'età di tutti". Gli appuntamenti annuali prevedono la cerimonia di celebrazione ufficiale della stagione sul terrazzo del Molosiglio [v. I parte], in cui, a fine luglio, si distribuiscono Coppe, medaglie e riconoscimenti; tra i "terzi tempi" restano memorabili il pranzo del post-Regionali con Giacomo Solfanelli, la serata a casa di Enzo Casizzone al termine della Cetara-Vietri, la luculliana cena chez Vitobello a Ravello che, in coda alla Minori-Amalfi, chiude simbolicamente l'annata delle competizioni il primo week-end di luglio. Coach Pasquale Viglione è di questo gruppo elemento indefettabile ed unificatore; sorriso ed ottimismo sono la cifra con cui accompagna la fraterna ed attenta cura messa a disposizione dei suoi nuotatori, che non saranno i più forti del mondo, ma dei quali, come suole ripetere, non potrebbe fare a meno.

 

... molte delle storie che qui compaiono sono in corso di svolgimento e risultano incomplete o appena accennate, come tante pagine ancora bisognerà aggiungere a queste note. D'altronde, "La memoria conta veramente solo se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare" (Italo Calvino).

 

TO BE CONTINUED …

 

[NB: questa sezione della STORIA è aggiornata, per le statistiche ed i risultati ivi citati, alla stagione 2011]