In memoria di Raffaele Russo

 

Non sfioriranno né patiranno più di mutamenti

(sul monumento al milite ignoto in Londra)

 

        Dopo 2 giorni di coma, il 24 ottobre 2007 è scomparso Raffaele Russo, istruttore di nuoto del Circolo Canottieri presso la piscina di Ponticelli. Affettuoso, semplice, sincero, Raffaele era un ragazzo d'oro, sempre disponibile ed affabile con tutti. Aveva da poco intrapreso la professione di Avvocato, che coltivava con la consueta sagacia, quella che dispensava ad ogni sua attività; lo avevo incontrato pochi giorni or sono al Palazzo di Giustizia e, nel vederci, il consueto abbraccio affettuoso, spontaneo, come quando ci si ritrovava a bordo vasca, quasi a voler ribadire che sull'amicizia, quella vera, si può contare sempre ed ovunque. Persona dal sorriso in uno buono ed ironico, aveva radicati i più solidi principi e l'amore per tutte le cose che faceva. Quando in Via Argine il suo motorino è stato sbalzato via da un'auto impazzita, si stava recando alla piscina, dai suoi allievi, dai suoi amici. Per chi ha con lui condiviso la gioia della quotidianità, delle passioni sportive, della professione nulla sarà più come prima, mentre tutti, attoniti, ci interroghiamo su come sia possibile che d'improvviso il cielo crolli addosso ai suoi trent'anni, quelli che nella nostra mente avrà sempre. Ai familiari, ai parenti, nell'ora del dolore, il cordoglio più sentito di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere Raffaele.

        Lo vediamo ancora a bordo vasca con noi, premuroso, a consigliarci per il meglio ... poi una stretta di mano, il suo sorriso, ci saluta e si allontana mentre usciamo ... l'acqua resta immobile, non si ode più neppure lo scosciare sulle corsie. Ciao Raffaele.