XIV Campionati del mondo di nuoto master

Riccione, 3-17 giugno 2012

 

Dopo appena otto anni, il Campionato del Mondo di nuoto master ritorna in Italia, sempre al polo natatorio di Riccione; il successo ottenuto nel 2004 viene addirittura superato da una partecipazione che non trova eguali nella storia delle Manifestazioni di nuoto: sono risultati iscritti all'evento circa 13mila atleti, tra cui 10mila nel nuoto in vasca, 2.400 in acque libere (alcuni dei quali hanno disputato anche le gare in vasca). Numerosi atleti della Canottieri avevano già preso parte al precedente Mondiale italiano: Ernesto Ardia, Maurizio Avallone, Serena D'Ambrosio, Pietro Daniele, Gian Nicola De Simone, Luciana Morgera, Roberta Murano.

Day I - domenica 10 giugno. Il primo ruggito del Leone.

Il giorno di apertura delle competizioni in vasca è dedicato agli 800 sl. Subito si ode il primo ruggito del grande Marco Leone, che conquista la medaglia iridata chiudendo brillantemente al 7° posto M45 in 9'17"15, 3° tra gli azzurri; un opener attesissimo al Molosiglio, dove tutti hanno seguito gli sforzi del campione milanese in tempo reale, ripagati dalla soddisfazione per l'ennesima super prestazione. Tenace e volitiva come sempre, Luciana Morgera è preceduta da una sola connazionale: arriva 26^ M65 con 17'15"79. Roberta Murano nuota con invidiabile costanza per siglare 13'45"21, che vale il 51° posto M50, 11^ tra le italiane. 

Day II - lunedì 11 giugno. Jack ancora sotto il minuto.

Passaggio ai 50 in 29"17; incollato al cellulare, il gruppo dei master giallorossi apprende dai presenti, in diretta, le evoluzioni del "Sire" sui 100 sl; il tifo, già scatenato,, diventa un boato quando il crono si ferma a 59"64: primo della batteria, Giacomo Solfanelli scende per l'ottava volta di seguito sotto il minuto per il 42° posto M40. Maurizio Avallone con 1'06"13 segna il suo miglior tempo senza costumone. Nei 200 dorso Gian Nicola De Simone è il 2° dei non classificati tra gli M45 con 3'06"75; per fortuna ci sono i 100 rana, in cui tocca in 1'26"26. In questa gara, tra gli M60 iniziano i prodigi nella rana di Massimo Lombardi: 1'39"14, 41° M60, primato C.C.N. Non delude la splendida Mariarosaria Vallone, 3^ italiana M50, 29^ assoluta con 1'43"54. Nei 100 sl al femminile l'inossidabile  Luciana Morgera riesce ad entrare in classifica in una gara non sua: con 2'15"55 è 38^, 4^ italiana; poco prima Roberta Murano si era presa il primato sociale M50 grazie all'1'24"56; nei 100 rana chiude quindi in 1'48"31, 69^.

Day III - martedì 12 giugno. I misti, la pioggia e lo Zar.

Lo Zar era venuto in Romagna con un solo, prestigioso obbiettivo, i 400 misti: con 6'21"71 Pietro Daniele è 24°, ottimo 4° degli italiani M50. Le condizioni meteo peggiorano drasticamente e, sotto il diluvio, Gian Nicola De Simone si ferma a 6'24"10, posizione 43, ma 1° dei ... non eletti: va bene così, gli sembrava di essere tornato ai tempi delle battaglie all'Arms Park. Dopo lunga attesa trascorsa sui prati che circondano gli impianti si arriva, nel pomeriggio, ai 200 sl. Sempre sugli scudi Giacomo Solfanelli, 41° M40 in 2'17"08; Maurizio Avallone soffre come molti la vasca esterna e chiude in 2'30"98 tra gli M45, categoria in cui Gian Nicola De Simone tocca in 2'38"12; bravo Pietro Daniele a graffiare la qualifica M50 in 2'43"49. Altro primato giallorosso per la determinata Roberta Murano, 3'07"09; Luciana Morgera finisce le sue fatiche con 4'07"79, 26^ e 3^ italiana.

Day IV - mercoledì 13 giugno. Mariarosaria vedette giallorossa.

Anche se non al top della forma, nei 50 rana Mariarosaria Vallone ribadisce il suo status di vedette giallorossa: in 44"62 è 19^ e 2^ italiana. Si testa anche sulla velocità Massimo Lombardi, 50° M60 in 44"37. Buone prove nelle più brevi distanze stile e rana per Mauro Morino tra gli M55, e, nei 50 sl, per Marco Peluso tra gli M35 e Daniele Veneruso tra gli M45; di poco non riesce loro la qualifica.

Day VI - venerdì 15 giugno. Massimo Lombardi, il maestro della rana.

Si conferma maestro della rana il prode Massimo Lombardi, che nei 200 abbassa il primato C.C.N. portandolo a 3'40"76: 28° al mondo, 4° italiano. Per lui un Mondiale di assoluto valore, concluso con 2 primati sociali, 3 gare nei primi 50.

Day VII - sabato 16 giugno. I miracoli della "Sezione distaccata".

I 400 stile in piscina si alternano con le "ondate" delle diverse categorie di concorrenti in acque libere. Tra le corsie è un giorno di gloria per i campioni della "Sezione distaccata". Un fantastico Marco Leone nuota i 400 sl sotto il record nazionale: 4'26"61 gli vale il 7° posto M45, ma il 2° tra gli italiani perché nella batteria successiva alla sua Marco Tenderini firma un imponente 4'23"10; al Leone rimane un inarrivabile record Canottieri, la simpatia dei presenti, la stima e l'affetto dei compagni di squadra. Giacomo Solfanelli parte lento, sembra faticare, le proiezioni di metà gara (2'32"32) non sono confortanti; invece la seconda parte riserva un crescendo emozionante: finisce in split negativo con 5'00"07, 31° M40, personale e tripudio sugli spalti degli amici che si contendono la sua cuffia. Col solito coraggio si cimenta nel mezzofondo Antonio Gioia; lui che è un velocista, non trova la zampata per rientrare nei tempi degli M40.

Acque libere, 16 e 17 giugno - 3 km. Chiusura in bellezza.

Si forma un bel gruppo per il mezzofondo in acque libere. Portentoso tra gli M45 Marco Leone, 8° M45, 4° italiano in 29'35"5; per lui è pronta la terza medaglia dei Mondiali. Bel piazzamento per Giuseppe Greco, 28° M30 in 31'38"3. Tra gli M40 Giacomo Solfanelli arriva 43° in 34'58"9, Antonio Gioia riporta 38'52"7. Nella popolata categoria M45 il combattivo Massimo Knight, 53* in 33'52"4, precede i valorosi Ernesto Ardia (35'49"0) e Francesco Vitobello (37'03). Sceglie il Mondiale per passare dalla velocità in vasca alle lunghe distanze marittime Michelangelo Corsaro, che tra gli M25 riporta 47'22"8. Negli M35 Marco Peluso impiega 44'03"1, mentre Fulvio Cianciaruso, arrivato in ritardo per i 50 sl M50, si rifà nella 3 km che chiude in  55'17"6. In campo femminile, Serena D'Ambrosio con 41'29"1 si classifica 63^ M35, Ilaria Leonardis 49^ M30 causa il difettoso funzionamento del microcip che, all'arrivo, non registra il tempo penalizzando la nostra atleta.